Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
STRADE E PONTI
Due strade rotabili traversano questa piccola città. I° La Nazionale Livorno-Mantova che partendo da Lucca, dopo 47 chilometri, con un dislivello di metri 267.64, raggiunge Castelnuovo, ove varcata la Turrite ed il Serchio su due bei ponti, dopo metri 2500 arriva a Pievefosciana, poi a Castiglione, distante 6 chilometri, e quindi alla sommità dell'Appennino alla Foce delle Radici, dopo un viaggio di chilometri 30, all'altezza di metri 1470 sul livello del mare, per scendere nel versante settentrionale a Sant'Anna, a Pievepelago, a Pavullo e finalmente a Modena, con una percorrenza di 138 chilometri. 2° La Provinciale dell'Alto Circondario, che unirà fra poco la Garfagnana colla Lunigiana, mettendo capo a Fivizzano, dopo una lunghezza di chilometri 46.823. Un'altra strada esterna, aperta lungo la sponda sinistra della Turrite, raggiunge la Piazza Ariosto. Quantunque venisse progettata fino dal 1838, e tanto dal Comune quanto dal Governo ne fosse approvato il disegno e la perizia, redatta dall'ingegnere provinciale Luigi Bonini, pure per lungo tempo restò un desiderio e venne aperta soltanto nel 1863, specialmente per lo zelo e le premure del Conte Luigi Carli, allora Sindaco del Comune. Le strade e le piazze della città sono lastricate con pietre di ottimo macigno arenario. Vennero illuminate per la prima volta con quattro lampioni nel 1829, e dal primo settembre a tutto aprile dovevano restare accesi fino a mezzanotte. Ne fu poi accresciuto il numero, e poco adesso lascia per questa parte a desiderare. Castelnuovo è provvisto di quattro ponti. Il primo, a due archi, detto di Santa Lucia, venne costruito nel 1324 da Castruccio e restaurato nel 1822. L'altro, che ebbe il nome di Vittorio Emanuele, lo fabbricò, a spese del Governo d'Italia, l'Ing. Cav. Olinto Citti di Pisa, a cui il paese serba grata memoria per l'interesse che prese a migliorarne le condizioni materiali. L'aveva egli ideato assai più ricco nella parte decorativa, con due grandi piazzali d'accesso; ma importava 110,000 lire, ed il Ministro de' Lavori Pubblici ne variò il progetto, perché troppo costoso; e così modificato fu eseguito sotto la direzione e sorveglianza dell'Ing. Giuseppe Vico di Casale. L'arco ha una corda di metri 27; e 16 di altezza sulla piena media del
Raffaelli - Castelnuovo Garfagnana - pag.16 (continua) (torna inizio)