Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
costruire una comoda strada cui si lavora alacramente, e che verrà presto compita; la quale sarà in parte praticabile coi ruotabili, e faciliterà così il trasporto dei legnami provenienti da quell'estesissime foreste di castagni e di faggi, ove rimanevano fin qui inoperosi, e quasi inutili.
Visitando S. Pellegrino, ed osservati da quelle alture alla meglio i casolari di Valbona, discenderemo per la via Vandelli, e dopo poco saremo sul monte di Chiozza, anticamente denominato la Selva nera, di cui andiamo a parlare.
Diversi gruppi di case ed altre sparse qua e là per la montagna che sovrasta a settentrione Pievefosciana ai fianchi dell'Appennino, ove scorre l'antica strada Vandelli per S. Pellegrino, formano la frazione di Chiozza, a levante di Castiglione capoluogo del suo Comune, da cui dista circa 4 chilometri.
In tempi non molto remoti quei luoghi erano incolti, e piccolissimo era il numero della popolazione; ma andò crescendo col prendere quelle robuste montanare a nutrire dei gettatelli dagli Ospizi di Lucca e di Pisa, de' quali la maggior parte cresciuti si trattennero sul luogo, e vi formarono altrettante famiglie.
La cosa andò tant'oltre, che il Governo Estense fu costretto porre un freno a questa importazione di esposti, e con decreto del 10 agosto 1837 ordinò al Municipio di Castiglione di non permettere agli abitanti di Chiozza di ricevere per l'avvenire figli dell'Ospedale di Pisa, e di riconsegnare entro otto giorni quelli che tenevano in custodia, tanto più che giunti ad una certa età eransi dati a disturbare sulla pubblica strada i passeggieri che si recavano a S. Pellegrino e nel Frignano. Questo termine peraltro fu prolungato a tutto lo stesso anno 1837 a preghiera del Commissario dei RR. Ospedali di Pisa; quantunque il Sindaco pregasse il Governo a revocare l'ordine emesso, asserendo che dalla mancanza di questa industria il Comune aveva una perdita dalle L. 26 alle 30,000, a tanto corrispondendo ciò che ritraevano le tenutarie (1). A
(1) Atti Governativi N. 6145 del 1837.
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