Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

L'Esattoria Comunale, rinnovata nel luglio del 1877, fu posta all'incanto per la riscossione complessiva di L. 28826, quantunque il Bilancio porti i seguenti estremi:

1. Entrata Ordinaria ..... L. 4884.14

2. Spese Ordinarie ..... » 9904.21

3. Differenza in meno . . . . » 5019.47

4. Sovraimposta ...... » 5738.47

Nel secolo XIII aveva signoria e possessi nella Comunità di Trassilico la nobile e potente famiglia de' Porcaresi; alla quale la Repubblica di Lucca smantellò i castelli di Porcari, di Gragnano e di S. Gennaro. L'Imperatore Ottone IV poi nel 1209 la pose al bando; e, sotto pena di mille marche d'argento, proibì agli abitanti della Versilia e della Garfagnana di prestare ad essa vassallaggio di sorta. Nel 1274 la perseguitata famiglia vendè al Comune di Trassilico tutti i diritti e le possessioni che aveva in quel luogo. Il contratto venne rogato a Lucca, nella chiesa di S. Piercigoli, il 18 di settembre. Guido qm. Belletti, sindaco e procuratore di Trassilico, sborsò il prezzo, che fu convenuto in 2100 lire lucchesi, che ricevettero, per conto ed a nome dell'intera casata, Paganello di Ugolino, Armanno e Aldobrandino di Orlandino, procuratori di essa.

CASTELLO DI TRASSILICO

Questo castello, alto sul livello del mare metri 661, risiede sul vertice di un monte, alle spalle australi dell'Alpe Apuana, detta la Petrosciana, alla sinistra della strada mulattiera, che, partendo da Castelnuovo, e traversando Vergemoli e Fornovolasco, lungo la Turrite, varca la foce di quell'Alpe, e scende a Stazzema ed a Serravezza nella Versilia. E' composto di 133 case unite e 31 sparse, con 131 famiglie formanti 626 anime. Nel secolo XVII aveva 1225 abitanti. Trovasi distante da Gallicano, suo capoluogo di Mandamento, chilometri 4.500, e 16 da Castelnuovo.

E' rammentato in due carte lucchesi de' secoli VIII e X. Fino dal 1308 era unito alla Vicaria di Barga colle terre di Valico di Sopra, Valico di Sotto e le Fabbriche. Appartenne ai Lucchesi fino al 1430; nel qual'anno si dette spontaneamente agli Estensi, ai quali restò confermato dalla sentenza del Pontefice Niccolò V del 28 agosto 1451. Borso d'Este lo fece capoluogo d'una Podesteria, alla quale, oltre Trassilico,

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