Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Quanto poi alle notizie che si riferiscono alla coltivazione, è facile persuadersi che a quell'epoca non fosse ancora al punto in cui oggi si trova; e forse se ne doveva la colpa alla incuria di quei coloni.
Questo paese, che non è molto antico, si compone (secondo il censimento del 1871) di 189 case, comprese quelle sparse per la campagna, con 151 famiglie, e 626 abitanti, diminuiti in quattro anni di ben 254. Giace all'altezza di 295 metri sopra il livello del mare, sulle due sponde della Turritecava, che un ponte unisce fra loro, sotto la confluenza del Canale di Pescaglia, che in essa si scarica. Dista da Trassilico 9 chilometri, e 6 dalla strada nazionale Livorno-Mantova, dal punto detto Turritecava, elevato 105 metri sul Mediterraneo, presso la confluenza di quel fiume nel Serchio.
Nel 1214, a poca distanza dall'attuale paese dalle Fabbriche, ove dicevasi in Vallebona, e poi al Colle dei Frati, esisteva un Eremo di Agostiniani, che apparteneva alla Pieve di Gallicano. In quell'anno gli uomini di Trassilico donarono agli Eremiti di S. Agostino la chiesa ed il luogo de' SS. Giorgio e Galgano di Vallebona, situato nel Comune di Vallico di Sotto. Esiste ancora la nota dei 10 Religiosi che abitavano quel convento nell'anno 1243; ed erano Benvenuto sacerdote, Stefano suddiacono, Giovanni, Michele, Giacomo, Galgano, Guido, Frediano, Giunta e Ventura. Questo monastero, il 28 febbraio del 1248, comprò cinque pezzi di terra da un certo Ventura di Villa a Roggio, mentre n'era Priore Fra Guido. Nel 1267 fu tenuto in quel convento un Capitolo Provinciale; e nel 1260 l'Eremo stesso fu tassato di L. 60 di decima. Dopo circa un secolo, doveva trovarsi in brutte condizioni, dapoichè il Vescovo di Lucca, nel 1374, concedeva indulgenza a chi avesse fatta elemosina per restaurarlo. Pure non cessò di esistere, se non quando la Bolla d'Innocenzo X, ordinando la chiusura delle case che avessero meno di 10 Religiosi, costrinse il Generale dell'Ordine, Guglielmo Becchio, a sopprimerlo nel 1461, richiamando al convento di S. Agostino di Lucca i tre Eremiti, che soli erano rimasti a S. Galgano. Da un rogito di Ser Giovanni Ciuffarini di Lucca, del 14 marzo 1550, si ha che quei PP. Agostiniani, unitisi in Capitolo, alienarono a Bernardino del fu Battista Mariani di Valico di Sotto, per la somma di 370 scudi
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