Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

VALICO DI SOTTO

Anche Valico di Sotto, come quello di Sopra, dal quale è lontano un chilometro, siede sulle pendici australi della Pania della Croce, ma assai più in basso e più vicino al Serchio, sulla sponda sinistra della Turritecava, alla distanza di dieci chilometri da Trassilico. Conta 127 abitazioni, con 120 famiglie e 539 anime; numero che era assai maggiore al cominciare del secolo XVII. Varie famiglie di Valico si recarono a popolare le Fabbriche, e l'epidemia del 1818 mietè moltissime vite. Ecco la ragione di questa diminuzione.

Ha chiesa parrocchiale propria, sotto il titolo di S. Iacopo, assai vasta, a tre navate, con sette altari e belle colonne di macigno. Possiede un antico quadro in tavola, di assai pregio, rappresentante S. Iacopo e S. Anna; ed ha un campanile di buona architettura. Fu già filiale della Pieve di Gallicano. Nel 1822 venne unita alla Diocesi di Massa, e ai 29 marzo del 1828 creata Vice Pievania. Esiste pure a Valico un oratorio detto del SS. Crocifisso del Collegio, che, insieme con una casa annessavi, si mantiene a spese di quella Sezione.

In antico era difeso da due fortilizi, fabbricati al tempo delle discordie co' Lucchesi, nelle quali gli abitanti di Valico si segnalarono per coraggio e per bravura (1). Così Valico di Sopra come quello di Sotto confinano con Pescaglia, mediante il corso della Turrite, e sono circondati da Cardoso, Colognola, Motrone, Verni e Gallicano.

Nel 1845 venne costruito un ponte sulla Turrite nel luogo detto Gnoccone o Palavanis, a spese Comuni di Trassilico e di Pescaglia Lucchese; ed essendo poi caduto per una straordinaria escrescenza del fiume nell'inverno del 1854-55, fu di nuovo riedificato nel 1856.

(1) Oltre le tre Compagnie di milizia nazionale che dovevano fornire le Terre di Valico di Sopra, di Valico di Sotto e delle Fabbriche, in ragione di quattro teste per ogni fuoco, come tutto il resto della nostra Provincia, le medesime unite somministravano una Compagnia scelta di 150 uomini, la quale aveva diversi privilegi speciali ed era immediatamente soggetta agli ordini del Governatore della Provincia, senza avere alcuna dipendenza dal Reggimento nazionale. Era comandato da un Capitano, da un Tenente e da un Alfiere, e intitolavasi: Compagnia volontaria di Valico.

Raffaelli - Gallicano - pag.24                  (continua)           (torna inizio)