Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

COMUNITA' DI MINUCCIANO

L' antico castello di Minucciano dà il suo nome a quel Comune che si compone, oltre Minucciano stesso, delle frazioni di Metra, Pugliano con Antognano, Sermezzana, Albiano, Pieve S. Lorenzo o Vinacciara, Gorfigliano, Gramolazzo, Agliano, e Castagnola.

Ha una figura topografiica assai irregolare. E' lunga da mezzogiorno a settentrione circa 12 chilometri, cioè dalla sommità del Pisanino o Pizzo maggiore, fino al monte Tea sotto l'Appennino di Mommio, attraversando costà la foce delle valli del Serchio e della Magra; mentre da levante a ponente non si estende più di 5 chilometri nella sua maggior larghezza, ciè dal casale di Verrucchia al Pizzo d'Uccello. A tergo della collina, che corona a mezzogiorno il castello di Minucciano, il Pisanino tricuspide sollevasi gigantesco e in tutta la sua maestà, con praterie e faggete a destra, colla sua cima detta Pizzo maggiore a sinistra, ignuda e rocciosa, alta 2049 metri, e alle falde Gorfigliano dal campanile svelto, nereggiante, e un po' più indietro a diritta, biancheggia la guglia del Pizzo d'Uccello alta 1847 metri. E' uno spettacolo che incanta ('). Il Pizzo maggiore o la cima del Pisanino è il picco più alto delle Alpi Apuane.

Fra il Pisanino e il Pizzo d'Uccello si allarga una vasta vallea in forma di ellisse, tutta coperta di bellissimi prati, fiancheggiata a levante e ponente da sponde elevate, egualmente prative, chiuse a mezzogiorno da una sublime scogliera che divide il Massese da quello di Minucciano. Una ricchissima e vigorosa sorgente, che alcuni vogliono sia l'origine del Serchio, sgorga dal vivo sasso, nel luogo detto Orto di Donna o di Madonna giù pei fianchi dello scosceso monte denominato

(') Bertini e Triglia, Itinerario per escursioni ed ascensioni alle più alte cime delle Alpi Apuane; pag. 15.

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