Raffaello Raffaelli - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879
Chiedeva pertanto il suddetto Sebastiano che venissero mantenuti dal Comune i patti del compromesso relativi agli oneri reali e personali, dichiarandosi disposto a far valere i suoi diritti per le vie ordinarie dei Tribunali. Ma assunte dalla Consulta Governativa le più esatte informazioni in proposito, fu deciso, che, avendo il Nobili soddisfatte per intiero le pubbliche contribuzioni, dopo l'anno 1813, senz'aver giammai presentato alcun reclamo, fino al 1827 i suoi privilegi erano perenti ed estinti (1).
Fino al 1792 questo Castello dipendeva dalla Pievania di Piazza; ma il 15 febbraio di detto anno vi fu eretta una Parrocchia sotto il titolo di S. Michele Arcangelo, per maggior comodo di quelli abitanti, e venne così smembrata dall'antica, cui era stata soggetta per tanti secoli (2).
E' distante da Piazza suo capoluogo solo un chilometro; e 4,600 da Camporgiano. Da S. Michele, salendo il colle a ponente che gli sovrasta, e traversato il torrente di Gragnana, per una strada someggiabile della lunghezza di un chilometro, si giunge a Nicciano, ove non andrà guari condurrà una strada ruotabile, come vedremo quando si tratterà di Minucciano.
All'altezza di 529 metri sul livello del mare, sopra un poggio vestito di bella coltivazione, a sinistra del fiume di Minucciano, ed alla base del monte Tea, sorge la Terra di cui imprendiamo a parlare, la quale in antico era detta Nizzano. E' un Castello fortificato con mura, che appartenne al Marchese Spinetta e che fu da lui venduto alla Repubblica Fiorentina. Nell'anno 1832 contava 295 abitanti, e 234 nel 1600. Oggi novera 47 case con 40 famiglie, e 190 anime in paese, alle quali unendo le 36 formanti 9 famiglie con 10 case sparse nella campagna, compreso il piccolo villaggio di Cortia, si ha una popolazione di 246 individui, fra i quali 20 indigenti.
La Parrocchia di Nicciano, sotto il titolo di S. Matteo, estende la sua giurisdizione, non solo sulla villata di Cortia,
(') Rapporto della Consulta de' 2 dicembre 1827, N. 1096. (2) Nella chiesa di S. Michele esiste una Confraternita sotto il titolo del SS. Sagramento, che sottoponeva i suoi Capitoli di erezione al Governo della Provincia il 10 maggio 1838 a seconda delle prescrizioni governative.
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