Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

lavoro pregevole, fatto certo da persona che conosceva le bellezze dall'arte.

Di questa chiesa è fatta menzione nella Bolla di Alessandro III, di sopra rammentata, colle parole: Ecclesia S. Laurentii de Monte Sirico. Nel 1376 si dava licenza agli Operai della chiesa di S. Lorenzo, Parrocchiale del Sillico, di erigervi un altare dedicato ai Santi Jacopo e Cristoforo, che era quello della chiesa di Capraia.

La Terra poi è appellata nel 1370 Castrum Silici. Non ci tratterremo a parlare dell'altro Oratorio di S. Rocco, che fu interdetto e destinato ad uso di Cimitero. Colla costruzione poi del nuovo Camposanto questa bella chiesina venne restaurata ed aperta, per comodo del pubblico, al culto, or son pochi mesi.

La frazione del Sillico è la più ricca di tutta la Comunità. Belle e vaste sono le macchie di faggi che possiede nell'alpe, e non indifferenti i pascoli pei bestiami. La coltivazione dei suoi contorni è fatta con intelligenza, ed il terreno, quantunque in monte, risponde assai bene alle fatiche degli agricoltori. L'orizzonte è vastissimo, come si pare a chi osserva la sua postura, l'aria purissima, e il soggiorno piacevole nella estiva stagione per le fresche ed amene passeggiate che si possono fare dalla parte di nord-ovest, a traverso le grandi selve che vanno ad incontrare i faggi, e dalla banda del mezzogiorno, in fondo alla Terra, sul Castellare, che divide le acque dei fiumicelli di Ceserana e di Bargecchia.

CAPRAIA IN ANTICO CAPRAROLA

Per andare a Capraia, distante chilometri 2,500 circa dal Sillico, prederemo una delle due strade a settentrione, che di qua mettono al bivio della Serra, e, piegando a destra giungeremo in cima al colle, che ne apre una bella vista ad oriente, e dopo una breve discesa saremo al primo villaggio detto Capraia di qua, formato da 12 case e 12 famiglie con 58 abitanti. A un tiro di balestra, sopra una specie di promontorio che guarda a mezzodì, sorge la bella e vasta chiesa, che misura nell'interno 18 metri per 8.40, e il suo campanile, edificato questo nel 1850, e quella nel 1871, sul disegno del prefato architetto Carli, colle elemosine e col lavoro di que' buoni alpigiani, che non risparmiarono fatiche e sacrifìzi, d'ogni maniera per condurre a buon porto l'opera vagheggiata. Il

Raffaelli - Pieve Fosciana - pag.14                  (continua)           (torna inizio)