Raffaello Raffaelli  - Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - Lucca, 1879

viventi allora e che erano vissuti precedentemente per diverse discendenze, attesa la diversità delle famiglie del cognome medesimo. In quella circostanza Buccello, Simonello, e Ser Alberto de' consorti di Dallo consegnarono alla medesima il Castello di Villa Terzona, e la Ròcca di Camporaghena. E poco appresso le consegnarono il Castello e la Terra di Verrucola Buozi, e le fortezze di Montale, ed il Castello di Montefiore in Lunigiana, con altre Terre ec. I Conti di Dalli furono cacciati da Castruccio, ma dopo la sua morte ricomparvero nei loro possessi, a cui nel 1369 fu riconfermata dalla Repubblica di Lucca la Signoria del Castello e della Rócca di Dalli col titolo di Luogotenenti della Repubblica stessa. Essi abitavano nell'antica fortezza in Dalli di Sopra (ove presentemente esistono alcune abitazioni, la chiesa e la canonica) ed erano feudatarii anche di Busana e Quara nella Provincia di Reggio.

I due fratelli della famiglia De' Nobili Cesare e Benedetto militarono sotto l'Imperatore Federigo III, da cui furono creati Conti con privilegio di poter fare notari e legittimare bastardi ec.

Presso Dalli di Sopra era pure una Torre, detta Torrione, ora disfatta, nel luogo ove dicesi Arena, la quale corrispondeva con altra posta sopra Cogna nel Comune di Piazza.

Dalli di Sopra conta 23 case con altrettante famiglie, con 116 abitanti: e Dalli Sotto ha 60 case unite e due separate, con 58 famiglie in paese e due alla campagna con un totale di 298 abitanti, dei quali un terzo è dedito alla pastorizia ed alla emigrazione. Ma la popolazione vera è per Dalli di Sopra di anime 180, per Dalli di Sotto di anime 300.

Dalli di Sopra è distante da Sillano suo capoluogo chilometri 4. Dalli di Sotto chilometri 3.

CAVERNA DELLE FATE

Le stesse montagne contengono molte caverne con laghetti, con stalattiti e scherzi d'ogni maniera. Degna di menzione fra le altre è la caverna detta delle Fate, che trovasi in faccia al paese della Villa su di un lato del monte detto Grotta di Ripa e il cui ingresso, piuttosto grande e maestoso, esiste a 40 metri circa dall'altezza del fiume, non che di fianco all'altro paese della Rócca. Si penetra in essa salendo buon tratto di terreno scosceso, denominato Seminabbia e poscia facendo uso

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